Milano è un’Arma
Settembre 18, 2008
Milano – Milano è una metropoli innocua, se cerchi di sopravviverle. Come maneggiare un’arma. Romanzo d’esordio di Francesco Gallone, Milano è un’arma (Eclissi Editrice, 12 euro) è una spettacolare dichiarazione d’amore e odio verso la città meneghina, il vissuto è palpabile, eventi reali vengono fusi e riplasmati in un noir dai tono variopinti, in cui tutti hanno torto, ma ciascuno ha la sua ragione.
Un’epica degli sconfitti che sa di cinema e fumetto nelle scene d’azione o nel descrivere la violenza, ma che racconta con ottimo stile narrativo le riflessioni, le crisi, i dubbi dei suoi numerosi protagonisti. A Cristiano Camporosso, ispettore di polizia raccomandato, interista e perdente, vengono affidate le indagini prive di interesse su un Centro Sociale Occupato dato alle fiamme con dentro due cadaveri: l’unica qualità dello sbirro sono gli amici, come Diego Gattarossa detto il Gatto, post-punk reazionario e utopista, a cui in via informale chiederà sostegno per risolvere il caso, mentre le strade si infiammano, la rivolta si avvicina, ed un misterioso assassino tiene il fiato sul collo della sua brigata. Francesco Gallone riesce ad evocare Milano così come la conosciamo, e traslarla in una realtà narrativa imparziale, pre-politica. Milano si popola di tribù, della loro esigenza di esprimersi. Milano ammala ed ammalia, dice. E la rende viva.
Buon ritmo, coinvolgente, divertente, commovente, questo romanzo si fa leggere tutto d’un sorso e lascia in gola la sete di leggerne ancora: sarà forse per questo che Milano è un’Arma è andato in ristampa in brevissimo tempo, e si è classificato finalista alla prima edizione del Premio Belgioioso Giallo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291488
La Passione di Cristo dipinta sulle tele di jeans del XVI secolo
Luglio 19, 2008
«Passione in blu. I teli con storie della Passione del XVI secolo a Genova»: il libro di Marzia Cataldi Gallo, è stato donato in anteprima a maggio al Papa in visita a Genova. Sfogliandola, Ratzinger si è stupito: «Il Jeans a Genova già nel Cinquecento?» È l’aneddoto raccontato dall’ingegner Davide Viziano quando l’autrice lo ha ringraziato per l’interessamento presso l’Editore De Ferrari a stampare il libro in tempo per la visita. Nel ’500 sul mercato inglese il fustagno genovese era meno caro di altre stoffe, perciò era molto richiesto; le balle di tessuto nel porto di Londra erano indicate dalla provenienza, Jeans, che diventò il nome della tela. Anche il suo colore era particolare: un blu ottenuto con tinture di guado o indaco e su quella «tela jeans» fu dipinta la Passione di Cristo. Il nucleo principale delle scene sui Teli è del pittore Teramo Piaggio che prese spunto dalle incisioni della Passione di Durer e della Deposizione di Cristo di Raffaello, le cui stampe si acquistavano allora in Sottoripa come racconta Raffaele Soprani.L’autrice, storico dell’arte della Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, ha raccontato l’iter di questi Teli della Passione che provengono dall’Abbazia San Nicolò del Boschetto (Cornigliano-Campi), uno dei più importanti monasteri benedettini (ora Opera Don Orione). Padre Ilarione li commissionò nel 1538 e vi furono conservati fino all’Ottocento.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277265
Gli aerei senza pilota parlano italiano
Luglio 14, 2008
I velivoli senza pilota, gli Uav, stanno conquistando i cieli. Solo gli Stati Uniti ne impiegano ormai oltre 5mila, da quelli piccolissimi, che possono essere lanciati «a mano», a quelli colossali, grandi come un aereo di linea.Questi aeroplani svolgono per ora ruoli essenzialmente militari, ma progressivamente troveranno impiego anche nel settore civile e in quello «governativo». Finmeccanica è attiva con due società, Alenia Aeronautica e Selex Galileo, che si occupano rispettivamente dei velivoli più grandi e di quelli più piccoli. E la gamma di prodotto e potrà ampliarsi con l’acquisizione della statunitense Drs, che opera anche in questo campo.Alenia Aeronautica ha sorpreso la comunità aerospaziale riuscendo a realizzare, in tempi rapidissimi, due dimostratori tecnologici, lo Sky-X, con motore a getto, che ha volato nel giugno 2005 e lo Sky-Y, con propulsione diesel, che ha debuttato in volo lo scorso anno. Alenia Aeronautica partecipa poi al programma europeo relativo ad un velivolo da ricognizione/attacco, il Neuron, il cui dimostratore volerà nel 2011. Alenia sta poi lavorando a un Uav da sorveglianza di medie dimensioni, il Lynx, pesante 3,5 tonnellate e con apertura alare di 28 metri, che potrà avere applicazioni civili, come la sorveglianza del territorio, dei confini e la protezione civile, ma che darà vita anche a versioni militari.Questi progetti consentono di sviluppare know-how e tecnologie impiegabili in applicazioni industriali e che possono tradursi, nel giro di pochi anni, in prodotti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275972